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Scritto da Administrator   
Mercoledì 27 Gennaio 2010 11:31

SULL'ANTICO SENTIERO DEL RITMO

Il tamburo a cornice, il canto e gli antichi rituali delle api

workshop residenziale con Layne Redmond, 28-29-30 Maggio 2010

Presso Villa Mirtilla, Via per Grumello 26A, 24030 Gromolongo di Palazzago (BG)

Per ogni informazione o richiesta di iscrizione, scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Programma del workshop

Cantare, intonare overtone e suoni ronzanti al ritmo di tamburi a cornice*(vedi nota) è un'antica tecnica di sintonizzazione corpo-mente alla base della guarigione fisica, emotiva e psicologica.

In Italia al tempo dei Romani le Melisse, ninfe o dee protettrici delle Api, suonavano il tamburo a cornice e partecipavano a rituali in onore di divinità originarie delle grandi culture Mediterranee: Cibele, Attis, Dioniso, Venere, Iside. In seguito la tradizione sacra del tamburo a cornice sarebbe sopravvissuta nei rituali in onore della Vergine Maria e altri Santi, tuttora viventi nell'Italia del Sud.

Le antiche Sibille delle Api, chiamate Melisse dai greci o Deborah dagli ebrei, servivano la Dea delle Api: Afrodite, Artemide, Cibele, Demetra, Persefone, Rea, Arianna, Neith, e persino la Vergine Maria sono tutte associate con il tamburo a cornice e spesso con il sistro.

Le antiche dee mediterranee delle api in Egitto, Mesopotamia, Grecia e Roma sono connesse con la dea indiana Hindu: Brahmari Devi, la dea delle api, nelle sue connessioni con gli insegnamenti inerenti i chakra. Questi sette reami della coscienza emanano dal primo suono - il pulsare del tamburo cosmico - il battito del cuore della Dea.

La Maha Devi (o Grande madre), la Kundalini, si manifesta in forma di suono come un'ape regina (Brahmari Devi) circondata da nuvole di api ronzanti.layne_mag10

Questa dea simile al fulmine si risveglia in un ronzio di coscienza ascendente e di grazia spirituale discendente. Quando questa energia ronzante risale, lungo la colonna vertebrale, illumina i chakra che sono interconnessi con le aree silenziose del cervello che sono ancora in uno stato non risvegliato. I chakra funzionano da interruttori che si attivano nel cervello man mano che queste aree dormienti vengono attivate.

Una delle antiche tecniche per risvegliare questa forza è cantare su un tamburo a cornice.

In questo workshop sperimenteremo insieme una sintesi di tecniche per suonare il tamburo originarie dlel'India, del Medio Oriente e del Nord Africa, sul tamburo a cornice mediorientale.

Creeremo uno spazio rituale cantando e suonando il tamburo.

Apprenderemo la correlazione fra i colpi sul tamburo e gli aspetti energetici degli Elementi Acqua, Aria, Terra, Fuoco.

Esploreremo in particolare ritmi in 3 e in 6, per via dei legami fra questi ritmi e l'esagramma, l'antico simbolo del dell'alveare, legata alla Dea Ape e al chakra del cuore.4drummerlouvrecopy-1

Ci focalizzeremo in particolare sul chakra del cuore nell'intento di equilibrare le nostre emozioni, la cultura nella quale viviamo e il mondo.

Infatti, nel loto a dodici petali, il mandala che rappresenta il chakra del cuore, si trova una stella a sei punte formata da due triangoli sovrapposti in perfetto equilibrio.

La comprensione di questo chakra, il quarto, si espande in tutte le dimensioni e direzioni, proprio come questa stella a sei punte.

L'esagramma è il simbolo dell'aria, e l'antico simbolo della dea ape.

La sacra ape, la Brahmari Devi, crea il suo favo in forme esagonali e ronza nel suo alveare geometricamente perfetto.

 

I due triangoli all'interno dell'esagramma simbolo del quarto chakra, rappresentano l'unione equilibrata di macrocosmo e microcosmo, maschio e femmina, positive e negative, e l'interpenetrazione del sacro con il profano.

All'interno del triangolo con la punta discendente, parte dell'esagramma simbolo del chakra del cuore, si trova l'eterna fiamma del nostro essere individuale, la Splendente, una luce pura irradiante dal chakra del cuore.heart1

Insieme alle informazioni storiche sull'antico mondo mediterraneo, apprenderemo anche alcune pratiche yogiche della dea ape indiana, Brahmari Devi.

Praticheremo gli overtone e il Brahmari, una pratica di pranayama derivata dal ronzio delle api, capace di mettere in vibrazione ed allineare l'intero sistema nervoso, il cervello e il corpo, facendo ronzare le corde vocali.

Queste pratiche sono particolarmente utili per supportare la salute del sistema riproduttivo ed endocrino di uomini e donne, e allo stesso tempo il suo effetto sedante allevia i vissuti depressivi e l'insonnia, calmando e addolcendo la mente stressata dai troppi pensieri.

Il tamburo a cornice è un archetipo che tutte le genti di tutti i tempi sono state chiamate a creare nella realtà per portare la loro coscienza a sperimentare stati elevati ed espansi di consapevolezza, quello stato di transe contemplativa che ci offre la possibilità di creare uno spazio di pace e saggezza dentro di noi.

 

Il percorso:

Rivelare, Ricordare, Riallineare, Richiamare, Riverire, Rigioire, Rinascere

 

Iniziamo con il...

RIVELARE i Misteri attraverso la ricerca, suonando il tamburo, praticando lo yoga, la meditazione, il chi kung, e altre antiche pratiche che ci permettono di...laynebeepriestess

RICORDARE.

Man mano che la nostra consapevolezza si ricostituisce, iniziamo a

RICHIAMARE

queste antiche modalità di essere** e conoscere.

Quindi si comincia a

RIALLINEARE

facendo così emergere lo stato di grazia che viene dall'onorare il nostro essere più profondo, fino a

RIVERIRE

e quindi

RIGIOIRE

sull'onda del senso interiore di una nuova integrità da celebrare.

Tutto ciò ci conduce ad un'antica porta interiore, attraverso cui accedere ai Misteri che ci guideranno attraverso il labirinto fino a far

RINASCERE

il nostro antico futuro.

 

Layne Redmond è la più importante ricercatrice sui tamburi a cornice nel mondo: allieva e partner musicale per un decennio di Glen Veléz - colui che ha rivoluzionato la tecnica e la sintassi moderna di questi tamburi, endorser della ditta di percussioni Remo Inc. e progettista di strumenti per la stessa, giornalista, saggista, didatta di fama mondiale, ha vinto il "reader's poll" della prestigiosa rivista statunitense Drum!Magazine nel 2002 e nel 2003 nelle categorie miglior album e miglior percussionista dell'anno per il cd Trance Union registrato in duo con Tommy Brunjes, e in quella di miglior video dell'anno per la pubblicazione del video didattico Rhythmic wisdom.

IMPORTANTE: per partecipare al workshop è necessario avere un tamburo a cornice di stile mediorientale come quello nella foto qui sopra. Chi non lo possiede, può richiederlo all'organizzazione ed anche acquistarlo al seminario.

ORGANIZZAZIONE:

Quando: 28 Maggio: ore 830-1030pm, conferenza "Sull'antico sentiero del ritmo - il tamburo a cornice e i rituali delle api", gratuita e aperta a tutti. 29 Maggio: 10am-18pm. 30 Maggio: 9am-5pm.

Dove: Villa Mirtilla, Via per Grumello 26A, 24030 Gromlongo di Palazzago (BG).

Se arrivi in aereo: atterra agli aeroporti di Milano (Orio al Serio è il più vicino, 20km, Malpensa 95km, Linate 50km). Voli low cost su Milano Orio al Serio da molti aeroporti Italiani ed Europei. Suggeriamo di prenotare con largo anticipo per avere tariffe davvero economiche. Dagli aeroporti, prendi un bus per la stazione dei treni di Milano o Bergamo, oppure un taxi diretto per Gromlongo.

Se arrivi in treno: vai alla stazione di Bergamo o Treviglio per usufruire del passaggio gratuito per Villa Mirtilla.

 

Alloggio presso Villa Mirtilla, parte del Tata-O: 18 posti letto, in doppia, tripla o singola. 5 Bagni in comune. Costo solo pernottamento: 20€/persona/notte, biancheria inclusa. Disponibilità limitata, prenotare entro il 30/4/10 se interessati. Colazione autogestita 5€ (segnalateci le vostre preferenze, per fare la spesa in base a quanto preferite).

Pasti: pranzi di Sabato e Domenica e cena del Sabato: presso Villa Mirtilla, al costo di 15€/persona/pasto. Vi prego di segnalare eventuali intolleranze o allergie per poter cucinare per voi le cose più appropriate.

Costi: solo partecipazione al workshop: 220€. (180€ se si raggiunge il numero di 20 iscritti: 160€ se gli iscritti saranno 25). Numero minimo partecipanti: 15. Più siamo meno si paga!

Per tutte le altre informazioni, prenotazioni alloggio e tamburo, iscrizioni, contattare Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , cell 393 7573058.



*N.d.T.: I tamburi a cornice, di forma circolare, sono costituiti da una pelle (generalmente di capra, mucca o talvolta pesce) tesa su un cerchio di legno di altezza variabile a seconda dell'area geografica di provenienza. Si tratta dei tamburi di cui si hanno le testimonianze archeologiche più antiche, attraverso reperti scultorei e fittili rinvenuti sin dall'età Neolitica. La forma identica a quella del setaccio lo associa da sempre alle arti domestiche femminili. Lo troviamo infatti come strumento musicale tipico degli antichi culti della Grande Madre e delle sue successive manifestazioni attraverso le dee egizie, mesopotamiche, persiane, indiane, greche e romane. Per un'analisi estesa sulla stretta relazione fra i riti e i culti legati al Divino Femminino, il ruolo sacro delle donne e il tamburo a cornice, si veda l'approfondita ricerca di Layne Redmond "When the drummers were women", Three Rivers Press, New York 1997 ("Quando erano le donne a suonare il tamburo", libro in fase di traduzione in Italiano".)

**N.d.T.: Nel testo originale inglese: "beeing", intraducibile in italiano. "Beeing", creato da Layne, unisce in un unico vocabolo i termini "being", essere, e "bee", ape.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Maggio 2010 11:14