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Attraverso una ricerca personale di oltre 10 anni sono arrivata a scrivere il mio primo libro, un saggio di ricerca etno- antropologica dal titolo “L’albero della musica – Tamburo, Stati altri di coscienza, Drum Therapy”, 400 pagg, Anima Edizioni, Milano 2006. In quest’opera tratto del potere di guarigione del tamburo e del ritmo, tracciandone la storia dal Neolitico ad oggi, spiegandone estesamente gli effetti psicologici, fisiologici e neurofisiologici e le possibilità di utilizzo al giorno d’oggi, nell’ambito di quel settore della Musicoterapia che definisco Drum Therapy, o Ritmoterapia.
La Ritmoterapia o Drum Therapy può essere considerata sia una terapia espressiva o arte-terapia sia una forma specifica di musicoterapia, nella quale si dà preminenza all’uso del tamburo e di altri strumenti a percussione.
Nel mio libro, un intero capitolo è dedicato alla definizione di questa terapia d’avanguardia, ai relativi aspetti metodologici e ambiti applicativi.
Cliccate qui per approfondire la Drum Therapy e i suoi ambiti applicativi.
Come in musicoterapia si può parlare di approccio attivo o passivo:
- Drum Therapy attiva: il paziente suona personalmente il tamburo, da solo, oppure insieme al terapeuta oppure ancora in gruppo (metodologie: Self Drum Therapy, Drum Therapy Session attive individuali e di gruppo, Drum Circle).
- Drum Therapy passiva: il paziente ascolta il suono del tamburo, sia esso registrato oppure suonato dal vivo dal terapeuta (Drum Therapy Session di ascolto, Drum Journey, attività corporee guidate dal suono del tamburo).

In Italia la sua diffusione è ancora limitata, mentre negli Stati Uniti e in Inghilterra ha trovato già innumerevoli campi di applicazione, grazie a medici, psicoterapeuti, counselor e studiosi che ne hanno sostenuto l’applicazione in svariati contesti, dall’ambito clinico alla pedagogia, all’educazione degli adulti, ai gruppi di espressione creativa, alla formazione aziendale.
Attraverso 15 anni di esperienze personali e professionali, ho potuto esplorare quanto il ritmo e il tamburo siano un veicolo di benessere e guarigione tanto sul piano individuale quanto su quello sociale e comunitario, in linea di continuità con quanto l’uomo fa dall’alba dei tempi: usare la musica, i rituali e il ritmo per celebrare i momenti di passaggio all’interno della storia personale o collettiva, guarire, promuovere il benessere di singoli e gruppo.
Ho così elaborato una mia personale integrazione delle tecniche di lavoro su corpo, voce, movimento e ritmo, scegliendo quanto è più opportuno di volta in volta in relazione all’utenza e agli obiettivi terapeutici da raggiungere.
In Italia sono una delle 4 persone che sono finora state formate personalmente da Arthur Hull alla conduzione di Drum Circle. Arthur Hull è l’ideatore di questa tecnica di lavoro che sta conoscendo una straordinaria espansione in tutto il mondo da oltre 20 anni, e in Italia è appena agli esordi.
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